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Riqualificazione energetica degli edifici: incentivi della Provincia Autonoma di Trento. 

Novità in vista sul fronte degli incentivi provinciali per la riqualificazione energetica dei condomini introdotti nel 2016 con la misura "Il tuo Condominio Green".

Sono stati presentati nel corso della conferenza stampa tenuta il 19 marzo dall'Assessore all'Ambiente della Provincia Autonoma di Trento i nuovi criteri di assegnazione per la riqualificazione energetica dei condomini introdotti nel 2016 con la misura "Il tuo Condominio Green". 

 

Con i nuovi criteri è stato ampliato il numero di soggetti beneficiari. Dal 2 marzo, potranno fare domanda tutti gli edifici costruiti prima del 1993 rientranti nella definizione di condominio secondo il codice civile, ovvero tutti gli edifici che presentano almeno due appartamenti e una parte comune. Si parla di circa 65.000 edifici su tutto il territorio provinciale. Gli edifici fino alle 8 unità immobiliari, che per legge non sono obbligati ad eleggere un amministratore condominiale, dovranno in ogni caso nominare un rappresentante per seguire l'iter delle pratiche. Sarà inoltre necessario avere un conto corrente condominiale e registrare il codice fiscale del condominio. Inoltre, nei casi di edilizia abitativa sociale, ai sensi della legge provinciale n.15 del 2005, potranno beneficiare delle agevolazioni anche i singoli soggetti privati proprietari delle unità immobiliari, per le sole quote millesimali di loro competenza.

 

Altra novità importante è che gli interventi dovranno ridurre il consumo di almeno il 30%, il che spesso si traduce in un intervento sulle superfici opache, assieme a possibili interventi sugli impianti termici. In ogni caso non è consentita la sola sostituzione della caldaia. Il rimborso del 50% delle spese sostenute per la diagnosi energetica rimane tuttavia valido anche in assenza del raggiungimento della suddetta percentuale, in modo da continuare ad incentivare l’utilizzo di questo utile strumento conoscitivo per il condominio. Sono stati poi aggiornati i limiti di spesa e le percentuali di contribuzione delle diverse schede e la modulistica richiesta per la presentazione delle domande in seguito alle analisi effettuate sull’utilizzo degli incentivi.

 

Dal 2016 ad oggi, grazie alla sinergia sul territorio con gli attori della filiera della riqualificazione energetica, a fronte di circa 5 milioni di finanziamenti pubblici in forma di contribuzione, sono stati investiti circa 30 milioni di euro per lavori di riqualificazione, 21 dei quali erogati attraverso mutui. I contributi sono garantiti per tutto il 2020 e si prevede di confermarli anche negli anni a venire.