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Comunicazione e finanza con la borsa di studio “Luigi Giuriato”

Firmata in Rettorato la convenzione tra Cassa Centrale Banca e Università di Trento per il finanziamento di attività di ricerca di giovani dopo la laurea. L’iniziativa intende tenere viva la memoria del giornalista e comunicatore scomparso nel 2019 e della sua competenza professionale. La donazione di 75 mila euro corrisponde a cinque borse di studio del valore di 15 mila euro, che ogni anno, dal 2021 al 2025, saranno assegnate con un bando di selezione ad altrettanti giovani

 

Comunicazione e consapevolezza sui temi finanziari. Questo l’oggetto dell’attività di ricerca che un/a giovane potrà svolgere per un anno dopo aver conseguito la laurea grazie a una nuova borsa di studio istituita al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento per tenere viva la memoria di Luigi Giuriato, giornalista e comunicatore, scomparso a 60 anni, il 20 marzo del 2019.

La convenzione tra Cassa Centrale Banca e Università di Trento è stata firmata oggi a Palazzo Sardagna, sede del Rettorato. Alla cerimonia hanno partecipato Giorgio Fracalossi, Presidente di Cassa Centrale Banca, Flavio Deflorian, Rettore di UniTrento, e Mario Diani, Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Ateneo. Con loro, nella Sala degli Stucchi, erano presenti poi la moglie di Giuriato, Irene Giusti, il caro amico Maurizio Passerotti, ex console onorario di Romania, alcuni colleghi e familiari e altri esponenti bancari e universitari. Collegati in teleconferenza rappresentanti del mondo dell’informazione e della comunicazione oltre a persone amiche.

Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca, ha ricordato: “Luigi Giuriato è stato importante nel far conoscere Cassa Centrale al mondo dei media nazionali in una fase cruciale come quella dell’avvio del Gruppo Cassa Centrale conseguente alla riforma del credito cooperativo. Il miglior modo per ricordarlo e per dare valore al suo operato è questa borsa di studio. Con UniTrento abbiamo individuato un percorso volto al miglioramento della consapevolezza dei temi finanziari, in memoria di quella che è stato un importante aspetto del lavoro di Luigi in Cassa Centrale. Offriremo quindi un’opportunità di formazione qualificata”.

Il rettore Flavio Deflorian ha commentato: “In questa iniziativa ci sono tre elementi che mi fa piacere sottolineare. C’è il giusto e meritato ricordo per un professionista e per il suo lavoro; c’è la volontà di tramandare questo ricordo investendo sul lavoro e sulle capacità di cinque giovani laureati e laureate, che potranno contare su una borsa di studio per svolgere attività di ricerca; c’è la sinergia con un attore importante di questo territorio, Cassa Centrale Banca, con il quale condividere azioni e strumenti a favore delle nuove generazioni”.

Luigi Giuriato, protagonista del mondo dell’informazione del Trentino Alto Adige, ha lasciato un ricordo vivo in tante persone. Nato a Bolzano il 18 maggio 1958, si era laureato in teologia e per qualche tempo aveva insegnato religione al liceo Da Vinci di Trento. Alla professione giornalistica e di comunicatore aveva deciso di dedicarsi negli anni Novanta. Per oltre dieci anni direttore dell’emittente trentina Rttr (1996-2007), aveva realizzato anche una serie di produzioni video in Val di Fassa per la tv ladina, mentre negli ultimi quattro anni di vita (2015-2019) aveva lavorato come consulente dell’Ufficio Comunicazione e Relazioni esterne di Cassa Centrale Banca a Trento, impegnato a intessere legami a livello locale e nazionale.

La borsa di ricerca è legata in modo particolare alla collaborazione con Cassa Centrale. Da via Segantini raccontano come Giuriato abbia costruito con dedizione, impegno e successo legami con giornalisti in tutta Italia e con la sua attività abbia permesso, nel percorso evolutivo verso la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo, di gettare le basi dell’attività di Media Relations.

Mario Diani, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, ha sottolineato: “Nel mondo contemporaneo il benessere e le prospettive di vita di un numero crescente di individui e di famiglie dipende in modo più o meno diretto da processi di natura finanziaria. Diventa quindi ancora più importante riflettere sulle forme in cui i temi della finanza vengono comunicati, riconoscendo al tempo stesso l'esigenza di adeguare i messaggi a pubblici alquanto differenziati. Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale è felice di poter contribuire al ricordo di Luigi Giuriato, attivando su questo terreno una collaborazione con Cassa Centrale”.

Di Luigi Giuriato si sono ricordate la curiosità e l'intelligenza critica di raccontare i fatti con un linguaggio concreto, diretto, chiaro e deciso. È stato definito un protagonista dell'informazione locale e un giornalista attento al territorio e capace di raccontare il Trentino ai suoi abitanti.

Altri hanno messo in evidenza la passione, la serietà, la fede nell’importanza dell’informazione e il grande impegno che hanno contraddistinto tutta la sua carriera.

È intervenuta anche la moglie, Irene Giusti: “Sono molto grata a Cassa Centrale per questo grande dono. Penso che non si potesse trovare un modo migliore per ricordare Gigi. Questa borsa di studio è un modo per portare avanti, anche ora che Gigi non c’è più, una delle cose che più gli piaceva fare e che gli stavano a cuore: aiutare le persone, in particolar modo i giovani, a realizzare i loro sogni e desideri e trovare la loro strada. Con l’augurio che i giovani tutti abbiano sempre il coraggio che ha avuto lui, di partire, di non temere gli errori, e di avere sempre la voglia e la curiosità di ricominciare, voglio celebrare questa borsa di studio che è un dono grande per lui e per il suo ricordo, ma anche un dono grande per me”.

A portare la voce degli amici è stato Maurizio Passerotti, ex console onorario di Romania, comunità a cui Giuriato era molto legato: “Luigi è stato per me più di un amico. Era un complice delle incursioni che abbiamo fatto in vari campi e in vari luoghi del mondo. Ricordo la sua generosità nei confronti di tutti, l’empatia, la curiosità, e il modo particolare che aveva di aiutare i giovani per farli crescere e perché trovino da soli, dentro di loro, il modo per realizzarsi. Questa borsa permetterà di ricordare proprio i valori di Gigi, attraverso il percorso dei giovani vincitori che avranno modo, nel suo ricordo, uno dei suoi valori più cari: la conoscenza”.

 

La borsa di studio in memoria di Luigi Giuriato

I processi economici e le dinamiche finanziarie hanno un impatto sempre più diretto e rapido sulla società e la vita delle persone. Tuttavia, anche a causa del fatto che queste dinamiche operano a livelli internazionali e distanti dall’esperienza quotidiana di gran parte della popolazione, la loro consapevolezza è ancora limitata. La difficoltà di comprendere questi processi crea spesso ansia e preoccupazione. Contribuire a far crescere la consapevolezza e comunicare questi temi in modo chiaro e accessibile è un obiettivo importante per istituzioni e soggetti economici. E le scienze sociali possono dare un importante contributo.

Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento ha quindi accolto con molto favore la proposta di Cassa Centrale Banca di istituire una borsa di studio sulla comunicazione e consapevolezza dei temi finanziari.

La borsa di studio in memoria di Luigi Giuriato darà la possibilità a giovani neolaureati/e di sviluppare per 14 mesi attività di ricerca sulla comunicazione e la consapevolezza sui temi finanziari. La donazione di 75 mila euro corrisponde a cinque borse di studio del valore di 15 mila euro, che ogni anno, dal 2021 al 2025, saranno assegnate con un bando di selezione ad altrettanti giovani. Per partecipare è richiesto di aver conseguito da non più di 12 mesi la laurea magistrale in Sociologia e Ricerca sociale, Scienze economico-aziendali, Teoria della Comunicazione.

Il lavoro di ricerca post-lauream su comunicazione e consapevolezza dei temi finanziari avrà la finalità di sviluppare strumenti di comunicazione ben fondati grazie all’analisi del contesto sociale e dei pubblici di riferimento, che possano essere testati e diffusi tramite lezioni e vari formati comunicativi (come pubblicazioni e video). Responsabile scientifico dell’attività sarà Massimiano Bucchi, professore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento. L’attività di ricerca si potrà svolgere al Dipartimento o in altre istituzioni anche all’estero.

La prima selezione è prevista per l’autunno.

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