Per una Cassa Rurale l’essere banca di comunità si esprime nel bilancio sociale. Esso dimostra la responsabilità sociale dell’istituto di credito cooperativo e raccoglie la ricca serie di interventi a sostegno del panorama associazionistico promossi, nel corso dell’anno, dall’istituto di credito cooperativo in tutte le località dove agisce nella quotidianità.
La Cassa Rurale di Rovereto ha archiviato l’undicesimo bilancio sociale dei suoi 111 anni di storia. Lo hanno presentato, stamani, il presidente Paolo Marega, il vicepresidente Silvano Piazzini, il direttore Luca Filagrana, e il responsabile dell’ufficio soci-enti-associazioni, Romeo Larcher. Con loro Marco Cillis, a capo del gruppo giovani.
I dati
Nel corso del 2009 sono stati erogati 421 mila 069 euro (sommando beneficenza e pubblicità). Sono stati indirizzati ad arte e cultura, assistenza, attività ricreative, culto, eventi per la promozione del territorio, istruzione-formazione, manifestazioni fieristiche, sanità, solidarietà, sport.
Durante l’anno passato i soci sono aumentati di 129 unità. La base sociale è passata da 2435 agli attuali 2564 (396 persone giuridiche; 2.168 persone fisiche, di cui 430 donne).
Il “valore aggiunto”, al 31 dicembre scorso, si attesta sui 16 milioni 877 mila 241 euro: rappresenta l’effettiva ricchezza distribuita sul territorio dalla Cassa Rurale in un anno di attività.
Il calcolo è semplice: ai ricavi complessivi (interessi attivi, commissioni e proventi pari a 37 milioni 335 mila 353 euro) vanno detratti i consumi (interessi e, commissioni passive, spese amministrative 17 milioni 024 mila 044 euro) ed il valore di stabilità (rettifiche ed accantonamenti 3 milioni 454 mila 058 euro).
I principali beneficiari sono i soci (Fondo Assistenza Soci e iniziative), i dipendenti (stipendi e contribuzioni), i fornitori di beni e servizi, la comunità locale (elargizioni ed imposte sul reddito), il sistema cooperativo (destinazioni del 3% dell’utile residuo).
Bilancio sociale
La Cassa Rurale di Rovereto ha individuato alcuni punti di miglioramento. La banca dovrà continuare a comportarsi da “cittadino responsabile” e parte pro-attiva del proprio territorio, coerentemente con la propria identità e mission. Inoltre dovrà migliorare il dialogo con i propri interlocutori (stakeholder) di riferimento, per fare del Bilancio Sociale lo strumento per una costante verifica del proprio comportamento e per ulteriori confronti volti ad approfondire la aspettative legittime delle diverse parti in causa; eccepire i suggerimenti migliorativi avanzati dai propri interlocutori in modo da rendere ancor più di valore il rapporto con loro e la tutela dei loro interessi; continuare sulla via dell’impegno ambientale non solo attraverso la creazione di prodotti e servizi ad hoc ma anche proseguendo l’opera di sensibilizzazione sul territorio e la collaborazione con esperti del settore; creare maggiore consapevolezza “partecipativa” perché ciascun collaboratore incarna non solo i valori propri della Cooperazione ma anche principi più generali di responsabilità sociale e di imparzialità verso i portatori di interesse della realtà in cui opera; concepire il bilancio sociale come uno strumento di lavoro quotidiano che accompagna tutti gli operatori e che aumenta la comunicazione interna.
Bilancio economico
La Cassa Rurale di Rovereto ha archiviato il bilancio 2009 con molti segni più. I crediti verso la clientela sono aumentati del 2,1%: da 624 hanno raggiunto quota 637 milioni di euro. La raccolta diretta ha fatto segnare in incremento del 3%: da 722 a 744 milioni di euro. Conto economico: il margine di interesse è diminuito (-13,2%) per il ribasso generalizzato dei tassi proseguito per l’intero 2009.
“Il costo medio del denaro prestato alla clientela dalla Cassa Rurale - osserva il direttore Luca Filagrana - è stato del 3,79%”.
La forte espansione del margine “da servizi pari a +204% –- aggiunge - è dipesa dagli utili da negoziazione e da valutazione sui titoli di proprietà e dall'incremento delle commissioni attive che hanno segnato un +19,8%”.
Miglioramento riflesso anche nel portafoglio dei crediti, più garantiti rispetto a ieri: il dato appartenente alle rettifiche (perdite) per deterioramento di attività è diminuito del 9,6%. Non poca cosa considerate le difficoltà che hanno caratterizzato il 2009. Quasi invariate le spese per il personale (+0,67%). Quelle amministrative sono state ridotte del 2,1%. L’utile, al netto delle imposte, è di poco inferiore ai 5 milioni di euro. Per l’esattezza: 4 milioni 893 mila euro (+94,7%).
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comunicato stampa allegato.
